sabato 22 aprile 2017

Treni Storici Atac - Le demolizioni sulla Roma-Viterbo

Nelle giornate del 24 e del 25 aprile, la tratta Catalano-Viterbo della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo sarà interrotta e i treni saranno sostituiti da un servizio di bus. L'interruzione è necessaria per consentire il trasferimento di carrozze non più in esercizio.
Comunicato stampa Atac

Dopo esserci impegnati in questi giorni con i treni M.R. della metropolitana di Roma, ottenendo dal Comune l’invio di richiesta di tutela delle elettromotrici M.R. 202 e 311 alla Regione Lazio, siamo nuovamente in prima linea a difesa dei treni storici di prima fornitura della Roma-Civita Castellana-Viterbo risalenti al 1932.
Come Comitato TSRL abbiamo inviato una lettera all’AU di Atac Manuel Fantasia e al DG Bruno Rota. Rispetto alle M.R. la situazione è decisamente di più semplice risoluzione. In sostanza abbiamo proposto di salvare le vetture 52 e 74 (che conservano gli interni originali del 1932, oltre ad essere in buono stato di conservazione) demolendo al loro posto la vettura 25 (che è una motrice completamente spogliata e irrecuperabile, oltre ad essere gemella di due elettromotrici già tutelate) e la vettura 80 (una rimorchiata ricostruita con le Olimpiadi degli anni '60 che ha perso la sua conformazione originale e il suo valore storico).
La soluzione individuata consente quindi di tutelare le carrozze di rilevanza storica, liberando parallelamente i binari da treni irrecuperabili e senza conflitti con il bando di demolizione.


Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione, auspicando che riusciremo, ancora una volta, a tutelare la storia dei trasporti del Lazio.

giovedì 20 aprile 2017

Cinque tram a 5 stelle



Il 19 aprile 2017 la Commissione Mobilità presieduta da Enrico Stefàno si è riunita con i tecnici
dell'Agenzia per la Mobilità per tracciare le linee tramviarie del futuro di Roma. Le risultanze dell'incontro, di cui potete già leggere ampiamente sulle diverse testate giornalistiche, parlano in sostanza di:
  • Linea piazza Vittorio E. - largo Corrado Ricci, dal costo di 20 milioni di € [Progettazione definitiva]
  • Prolungamento largo Corrado Ricci - piazza Venezia, dal costo di 20 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Linea Verano - Stazione Tiburtina, dal costo di 19 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Tram "della Musica" Auditorium -  Ponte della Musica - viale Angelico - Risorgimento, dal costo di 45 milioni di € [Studio di fattibilità tecnico-economica]
  • Linea Ponte Mammolo - Subaugusta lungo viale P. Togliatti, dal costo di 200 milioni di € comprensivo di un nuovo deposito e nuovi tram [Progettazione definitiva]

Di queste ci si è sbilanciati esclusivamente sulla linea piazza Vittorio - largo Ricci -  piazza Venezia,
definendo per il 2019 l'orizzonte di attivazione del primo tratto (i cui cantieri dovrebbero durare 22 mesi) e per il 2021, ovvero entro fine consiliatura, il completamento della maglia riallacciandosi all'attuale capolinea del tram 8 e, presumibilmente, prolungando lo stesso fino a Termini.

Sicuramente sarebbe stata una scelta trasportisticamente più vantaggiosa decidere di chiudere la maglia tramviaria tra Termini e piazza Venezia seguendo la direttrice di via Nazionale, decisamente più densa di domanda di trasporto. Si sarebbero potute eliminare di colpo almeno sei linee di autobus, contro la singola linea che percorre via Cavour, il 75, che certamente non potrà essere sostituita dal tram.
Lo stesso Stefàno ha ammesso che la scelta di via Cavour è stata dettata più dalla scarsità di risorse comunali che da motivazioni prettamente trasportistiche. Ci conforta quantomeno sapere che per il consigliere capitolino una soluzione non esclude l'altra.

Un altro banco di prova sarà il coordinamento con le soprintendenze di Roma, che già in sede di Commissione hanno mostrato diffidenza rispetto ai fili tramviari. Non bisognerà piegarsi ai veti sui fili, il cui taglio determinerebbe la necessità di soluzioni di captazione a terra ABS tecnicamente complesse e antieconomiche. L'eventuale impossibilità di agganciarsi ai muri dei palazzi si può risolvere banalmente con la palificazione, magari riproducendo i pali tramviari ottocenteschi dell'artista Duilio Cambellotti, cui qualche esemplare è conservato al Museo Centrale Montemartini.

Confessiamo che il tram di via Cavour non ci ha molto entusiasmato. Pur essendo al livello di progettazione definitiva, ci sembra impossibile che i cantieri vengano aperti e chiusi entro i 2 anni e mezzo che ci separano dalla fine del 2019.
La sensazione è di trovarci di fronte alla stessa inconsistenza del tram trasparente dell'ex sindaco Marino, ma l'augurio che ci facciamo è quello di essere smentiti dall'apertura dei cantieri.

martedì 18 aprile 2017

Treni Storici Atac - Verso il ProgettoMR del TSRL

In data odierna ci siamo recati al Deposito Officina "Magliana Nuova" per discutere il salvataggio dei treni storici M.R. della metro B e della Roma-Lido.
L’accordo a cui siamo pervenuti, oltre alla conservazione della M.R.107 già decisa dall’Atac, prevede la salvaguardia delle unità M.R.202 e M.R.311, da stornare dalla demolizione. La proprietà di tali mezzi è della Regione Lazio, con la quale dovrà essere accordata in tempi molto brevi la cessione al Comune di Roma o al Comitato TSRL creato ad hoc per il restauro.

D’altra parte Atac ha comunque sollevato la necessità di disporre dello spazio attualmente occupato dai treni M.R. Sono state proposte come soluzioni o il parcheggio su un binario delle vicine OGR (Officine Grandi Revisioni di Magliana), evitando la spesa di trasferimento dei treni su carrello stradale, o presso le officine Metro C di Graniti, che resteranno sovradimensionate rispetto alle esigenze della linea C sicuramente per ancora 5-10 anni.

Parallelamente il Comitato resterà in contatto col marketing di Atac per vagliare le soluzioni possibili rispetto al contratto in essere col demolitore e per ricercare già da ora forme di finanziamento per il restauro che non gravino sul bilancio di Atac.

Altresì il Comitato chiederà all'Atac nelle prossime settimane di collaborare ad uno studio di fattibilità tecnico-economica di un restauro o “statico” o “dinamico” dei mezzi.

Il progetto M.R. è rinato quindi in una seconda versione: una nuova vita che ci porterà, auspichiamo, alla creazione del treno storico della prima metropolitana italiana. Seguiteci in questa nuova avventura!

https://drive.google.com/open?id=0By17mvZFucdEOHFYNmFtVG02dm8